• Il latte d'asina


Vedi anche:
I ° CONVEGNO NAZIONALE SUL LATTE D'ASINA A SCOPO PEDIATRICO
 

 

Il latte vaccino è l'alimento più frequentemente responsabile di allergie gastrointestinali. Peraltro, le allergie ad altri alimenti spesso si associano a quella verso le proteine del latte vaccino. L'incidenza dell'allergia al latte vaccino è, nei vari studi finora condotti, variabile, ma comunque intorno all'1-3% dei bambini (dai 10.000 ai 15.000 bambini affetti ogni anno in Italia).

La normale terapia è, fondamentalmente, dietetica e si basa sulla esclusione delle proteine del latte vaccino. Sono attualmente disponibili latti prodotti dalle industrie alimentari che si basano sulla idrolisi delle proteine del latte, rendendole meno antigeniche, ma il loro elevato costo e la scarsa palatabilità possono costituire un problema per le famiglie ed i bambini.

Una alternativa meno costosa è rappresentata dal latte di soia, verso il quale, però, si può sviluppare a sua volta allergia. Allergia alimentare si può sviluppare, inoltre, verso il latte di capra.

Il latte materno (raccolto e conservato in banche del latte) costituirebbe l'alternativa ideale, ma in Italia la sua disponibilità è molto limitata.
Ciò premesso, alcuni studi hanno chiaramente dimostrato che il latte d'asina, l'alimento di origine animale con le caratteristiche organolettiche più vicine al latte materno, può costituire il trattamento d'elezione in bambini con allergie alimentari nei primi mesi di vita, soggetti che spesso non rispondono ad altre terapie.


(tratto da: Allergia alle proteine del latte vaccino nell'età pediatrica. Possibile ruolo del latte d'asina, Prof. Francesco Chiarelli - Direttore Clinica Pediatrica, Università di Chieti)


ALTRE INFORMAZIONI

Quando i bambini non possono essere allattati al seno e presentano intolleranze al latte vaccino, tra le varie terapie ipotizzabili quella del latte d'asina appare dunque la migliore, infatti a differenza degli altri sostituti del latte materno, caratterizzati da deficienze nutrizionali e induzione a reazioni allergiche, questo alimento naturale si dimostra in grado non solo di nutrire a basso rischio di allergenicità, ma anche di permettere al neonato di costruirsi un normale e completo sistema immunitario.



Composizione media del latte di varie specie e valore energetico (Polidori - 1994)

Tipo di latte

Residuo secco
%

Grasso
%

Proteine
%

Lattosio
%

Ceneri
%

Valore energetico
KJ/Kg

Donna

12.43

3.38

1.64

6.69

0.22

2855.6

Asina

9.61

1.21

1.74

6.23

0.43

1939.4

Cavalla

9.52

0.85

2.06

6.26

0.35

1877.8

Bovina

12.38

3.46

3.43

4.71

0.78

2983.0

Capra

13.23

4.62

3.41

4.47

0.73

3399.5

Pecora

19.52

7.54

6.17

4.89

0.92

5289.4


Composizione media della frazione proteica (Travia - 1986)

Tipo di latte

PROTEINE %

TOTALI

Caseina

Albumine

Donna

1.03

0.4

0.4

Asina

2.00

0.7

0.6

Cavalla

2.2

1.2

0.3

Bovina

3.3

2.5

0.23

Capra

3.7

3.1

0.6

Pecora

5.3

4.5

1.7


Composizione centesimale del latte d'asina (Prof. Elisabetta Salimei, Cattedra di Nutrizione ed Alimentazione animale, Università degli Studi del Molise - 2000)

Sostanze

MEDIA

E.S.M.

MIN.

MAX

Residuo secco %

9.61

1.21

1.74

6.23

Grasso %

9.52

0.85

2.06

6.26

Proteine %

12.38

3.46

3.43

4.71

Lattosio %

13.23

4.62

3.41

4.47

Ceneri %

19.52

7.54

6.17

4.89


Composizione minerale del latte d'asina (Prof. Elisabetta Salimei, Cattedra di Nutrizione ed Alimentazione animale, Università degli Studi del Molise - 2000)

Sostanze (mg/kg)

MEDIA

E.S.M.

MIN.

MAX

Calcio

676.7

62.8

360

1140

Fosforo

487.0

29.2

320

650

Potassio

497.2

57.6

244

640

Sodio

218.3

26.2

100

268

Magnesio

37.3

4.52

17.1

48.1

Cloruri

336.7

55.5

140

500


IL PROGETTO

Tra le iniziative che i fondatori di Asinomania stanno portando avanti per tutelare e valorizzare gli asini nel nostro Paese, un posto di particolare rilevanza è occupato dal progetto di impiantare un'attività di produzione di latte d'asina nel cuore dell'Abruzzo.

Ovviamente, oltre ad allontanare da questi nostri amici animali l'incombente pericolo di estinzione, questa iniziativa presenta una
grande utilità per una società che soffre sempre di più di allergie ed intolleranze alimentari, soprattutto nei primi anni di vita.

Allo stato attuale di avanzamento del progetto, i responsabili di Asinomania gestiscono in Abruzzo un
allevamento di asini che conta più di 30 fattrici, con disponibilità pertanto di una quantità di latte sufficiente per rispondere a situazioni particolarmente delicate e per attivare canali di distribuzione a titolo sperimentale. Per chiunque sia interessato alle problematiche relative al latte d'asina, rivolgersi a:

dr. Eugenio Milonis
eugenio.milonis@libero.it
(Tel. 06.5585047 - 0864.47501)

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